da Natalino Russo, Seminara
Ho parecchi sassolini da togliermi. Ultimamente è diventato un sito bulgaro, 100% sinistro e poi si critica Berlusca padrone dell’informazione. Welby di che si meraviglia ? Conosce quel motto: Prendi un rivoluzionario dagli poltrona, successo e soldi: avrai un democristiano al massimo un socialdemocratico. Csf da tempo si è meritatamente appoltronato e affermato. A cosaattribuire altrimenti l’omertà alla Furio Colombo per la crisi Fiat (entrambi neanche una parola, neppure per minimizzare, tra 3 giorni daranno la colpa al Centrodestra ) eppure riguarda molto da vicino i tanto amati (una volta) operai. Evidentemente l’uno preso asorbire limoni, l’altro a cercare di azzannare Berlusconi si sono distratti e “potevano non sapere”. (…)Brava Giselda se cala laproduzione colpa del Polo;se Moody’s promuove, merito addirittura di Ciampi. E perché non di De Gasperi e Fanfani ? L’oggi è sempre conseguenza di ieri.
da Gigi Forzese
Sempre piu’ rivelatrici queste interviste su voltagabbana e lustrastivali.Ormai sono una marea e benche’ ognuno ci tenga a definirsi diverso dagli altri,a noi lettori appaiono tutti cosi miserelli.Specialmente gli ex di sinistra covano certi rancori personali grossi cosi’ ma chissa’ perche’ il passo logico che ne fanno segue e’,udite udite, mettersi con Berlusconi.Ma che colpa abbiamo noi che poi dobbiamo ritrovarci la destra al 60%!E’ stupefacente quanti siano,un esercito, una miriade,e Mughini,e Liguori e Ferrara,etc.etc.non si finisce piu’.Basta che in passato abbiano subito uno sgarbo personale,e si scoprono se va bene liberisti e se va male fondano un club di forzaitalia.Il Valerio Riva di questa settimana per esempio,avendo litigato con una serie di giornalisti per motivi spesso futili non trova di meglio che mettersi con Berlusconi,ma che non si dimentichi che trattasi di un socialista,per carita’!Ma perche’ deve essere cosi’ automatica la cosa?Se scegliessero un dignitoso aventino anzicche’ andare a ingrossare le fila di questo signore non ne uscirebbe meglio la loro credibilita’ e anche l’Italia avrebbe qualche possibilita’ in piu’ di evitare il teleperonismo incipiente?A gia’ Flaiano…Ps: Pollara,mezzo cratere emerso e mezzo sommerso,un incanto:ti invidiooooooooo! 🙂
da Walter Lanaro
Cari lettori, oggi ad Agrigento c’è stata una manifestazione per denunciare la mancanza d’acqua in città. Alla stessa hanno partecipato i sindacati e la chiesa agrigentina. L’acqua è un bene tanto prezioso, ma tanto impossibile da avere regolarmente in Sicilia. Da parte della Giunta siciliana le solite parole di convenienza, mentre da parte del popolo agrigentino una pessima figura. Avrebbero dovuto partecipare in massa eppure i cittadini erano circa 400 (fonte televideo Rai). Ed intanto la mafia, a cui va data gran parte della colpa riguardante la scarsità d’acqua, si riempie la pancia con gli appalti delle acque minerali e con la possibilità di fare leva su un bene tanto prezioso. A quando le nuove reti idriche?Lo dicano gli amministratori locali, lo dica il governo centrale che su un problema tanto grave non può tacere, visto che la mancanza d’acqua in Sicilia non è solo un caso di cattiva manutenzione delle reti idriche, ma bensì anche un caso di infiltrazioni mafiose! E questo da sempre, non da oggi!
da Daniele Dileo
Che piacere ricevere ben due risposte nello stesso giorno. Il nostro sito non è morto…e nemmeno moribondo. Rispetto la posizione di Giselda che come al solito dimostra intelligenza e buonsenso, e, come al solito, disapprovo quella di Alessandro. Io sono un musicista e ho bisogno di comunicare le mie sensazioni con gli altri (musicisti e non), pertanto, oltre che ascoltare e suonare musica, devo anche parlarne, è una mia esigenza. Sono anche un appassionato di arte, architettura, letteratura e cinema, è una mia esigenza anche esprimere e condividere queste mie passioni attraverso la parola. Non posso limitarmi a godere di un bel film di Lynch, di un bel quadro di Dalì, del Pantheon, di Shostakovic e, perchè no, di un primitivo di Manduria o di un gol di Maradona, senza poterne parlare con i miei amici. A ognuno il suo, continuerò a parlare di politica con poca passione, e di arte con emozione, senza curarmi di chi crede che la politica sia indispensabile nelle conversazioni più dell’arte. Quando la bellezza e l’estetica saranno ormai fuori moda, vi prego, uccidetemi.
da Cesare Bardaro
Il senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri e’ il primo cittadino italiano a fruire della nuova legge sul falso in bilancio. Ieri il giudice gli ha ridotto la precedente condanna (2 anni e 10 giorni) a un anno, 10 mesi e 4 giorni (cosi’ non va in carcere).
Caro Cesare, succederà ben di peggio se passerà la riforma della bancarotta fraudolenta. Succederà che converrà, legalmente, comprare società decotte e, legalmente, acquistare miliardi di merci e, legalmente, non pagarle e , legalmente, far fallire la società, e , legalmente, restituire solo una parte del maltolto per evitare la galera. In cassa, legalmente, rimarrà un bel bottino. (csf)
da Vittorio Grondona
Chissà se si sentirebbero più sicuri i cittadini o i malviventi… Di sicuro anche i cittadini più onesti si sentirebbero meno tranquilli…Gireremo tutti con i guanti?
da Giselda Papitto
Ci può, per cortesia, far sapere se ha poi querelato il dottor Silvio Berlusconi?Buon lavoro e grazie.
da Pino Scaccia
Personalmente non sono rimasto sorpreso. Adesso Bush lo ha ammesso: “Mi avevano avvertito prima dell’11 settembre”. Ma bastava ragionare un po’, spezzando l’emozione, per capire che era impossibile non sapere. Il 13 settembre, due giorni dopo, sul “Boston Globe” escono due pagine in cui sono ricostruiti passo dopo passo i movimenti di tutti e diciannove i dirottatori. L’ultimo mese, nei particolari, compreso il bar dove Mohammed Atta ha trascorso il brindisi d’addio alla vita. E poi quella sua faccia ripresa sorridente all’ultimo passaggio prima dell’aeroporto Logan: immediatamente rintracciata (e somigliava poco alle foto segnaletiche) fra , presumo, migliaia di fotogrammi. E poi quel diario, il testamento del terrorista ritrovato in quel cumulo infinito di rovine. Mi spiego: Mohammed Atta, come gli altri dirottatori, erano seguiti, da tempo. Ma nessuno li ha fermati. Di loro si sapeva proprio tutto, dal momento in cui hanno messo piede negli Stati Uniti. E non poteva essere altrimenti, senno’ addio Cia e addio Fbi: addio, cioe’, la certezza (e anche il conforto) di essere garantiti. Non resta che capire perche’ non e’ stato evitato il giorno che ha cambiato il mondo.
da Lorenzo neri
Sono andato sul sito dove ho letto i tuoi commenti di ieri e ti informo che ancora non sono stato convocato per il rilevamento delle impronte digitali (neppure mia moglie).
Nessuna fretta. Quel che deve accadere accadrà. Nel frattempo prepara una confessione scritta (csf)
da Barbara Melotti
Questa storia delle impronte digitali (ma non dice si’ anche Rutelli?) mi preoccupa. Soprattutto perche’ quando l’ho sentita la prima volta non mi ha preocupato affatto. Perche’ mi rendo conto che noi italiani siamo “abituati” a vivere in un paese in cui essere controllati in ogni movimento e’ normale amministrazione: bisogna avere sempre un documento d’identita’, in albergo ti “registrano” (come in galera), la pattuglia della stradale che ti ferma per un semplice controllo segna i tuoi dati personali nel suo rapporto (a proposito, che fine fanno quei rapporti? che ne dice Rodota’?), se acquisti o prendi in affitto una casa vieni segnalato entro 24h alla polizia.