In cile si sta meglio che a cuba? Ora o negli ultimi 30 anni? e su quali basi? Su quali basi in un paese si sta meglio che in un altro? La libertà…quando la sento intonare dai talebani di arcore o da quelli di bossi mi viene il voltastomaco. Che vuol dire libertà? libertà di acquistare quello che ci pare ( se abbiamo i soldi)?, libertà di movimento (se solo siamo dei cittadini del ” primo mondo” però), libertà di dire quello che ci pare anche insultando? (solo se siamo parlamentari). Perchè non ricordarci che “libertà” ha un senso solo se accostata ad altre espressioni? perchè che grida libertà non grida con altrettanta forza egalitè e fraternitè (o come cavolo si scrivono)… forse non c’entra nulla o forse sì
da avv. Lina Arena
Il partito comunista è stato un cancro per la cui estirpazione non bastano i cannoni.
da Aldo Abuaf
Caro Claudio, ti dirò che per me, almeno, risulta difficile “discutere” per corrispondenza, mi riesce più facile esprimere opinioni, cosa che mi risulta abbia fatto Mohammed (riserva di Gesù Cristo). Mi sembra opinione da pugile suonato qual’è. Tu che sei stato recentemente a Cuba, avrai notato che “negro” almeno li non è offesa e non dovrebbe esserlo da nessuna parte. Credo che tra le righe delle sue affermazioni sia proprio lui che voglia paragonare gli USA al Viet(kong)nam. E lasciaci sfogare. Quando e se ci sarà la “chat” credo che sia più facile discutere.
No, caro Aldo. Anche esprimere opinioni non vuol dire scrivere cose palesemente errate e far dire ad altri cose che non hanno detto. E comunque quello che non è offesa a Cuba (hai ragione, a Cuba negro non è un’offesa) lo è negli Usa. E in ogni caso è diritto di ogni negro (anche io odio il politicamente corretto coloured perché mette da una parte i bianchi e dall’altra tutti gli altri) offendersi per quello che gli pare. Io resto dell’opinione che le parole dovrebbero offendere meno dei fatti ma per quanto riguarda il razzismo, l’insulto è un fatto e Clay intendeva proprio quello: non voleva andare ad uccidere per conto di una nazione che riteneva razzista. Rinnovo l’invito ad essere conseguenti nelle polemiche e non menare il can per l’aia. Se vogliamo che questo sito sia un sito intelleigente, dobbiamo comportarci da intelligenti. (csf)
da Giselda Papitto
Madonna quant’è acido Alessandro Ceratti. Alessa’ guarda che non ci hai preso stavolta; Anna Laura e Valeria non volevano proprio che tu ti interessassi ai loro casi (casi?). Sei pieno di frammenti: la vita personale, la vita emotiva, la vita politica, la vita razionale; ma chedè? Uomo/animale sociale e razionale, metti insieme i pezzi e ricomincia daccapo; damme retta.
da Gianni Da Vià
Un sito per essere tale deve avere in circolo un tasso minimo di gossip. E dunque: propongo un mandato di cattura internazionale per il chirurgo plastico che ha restaurato la facciata di Ombretta Colli e di Ornella Vanoni rendendole di fatto un unico clone ( sembra che sia la stessa mano assatanata che reitera il crimine ,nelle alture attorno a Milano).Altro che pericolo antrace,caro Claudio. Sgarbi non ha niente da dire su queste deturpazioni di beni ambientali che sono patrimonio culturale del paese? Il branco rosa continua a sostenere la superiorità della chirugia plastica occidentale sul burqa talebano? Cosa dice l’altra metà del sito?
Orsù dunque, donne, confessate: chi di voi si è plastificata? (csf)
da Carlo Liverani
L’equazione del buon Tremonti (meno tasse uguale più sviluppo e più tasse) è per ora una scommessa che ho tenuto in poco conto dall’inizio. Anche se poi contabilmente ci fosse un ritorno positivo, essa si fonda sulla premessa che un popolo di formichine si trasformi presto in un popolo di imprevidenti cicale. Personalmente, come credo moltissimi altri, se avrò qualche soldino in più lo metterò da parte pensando all’inverno: se non provvedo io ora non provvederà poi nessun altro (neppure le assicurazioni del Silvio); l’ospizio o le grate della metropolitana, per esempio, non sono un grande obiettivo per nessuno.
Quel poco che ricordo di economia dice che se tu dai maggio potere di acquisto a un ricco, finisce in risparmio, se lo dai a un povero finisce in consumi. (csf)
da Giovanni Morini
Ti assicuro che neanche a me piacciono i correttori di bozze, ma non amo neanche la sciatteria: specialmente se applicata a idee o iniziative che condivido. Con sciatteria, appunto, è stata preparata la lettera pro Safya che ci hai invitato a mandare all’ambasciatore di Nigeria, embassy@nigerian.it . Per la precisione:
– in inglese Presidente si traduce President e in francese Président (e nonPresidente, come scritto sia nel testo francese che inglese).– Signor in francese fa Monsieur (e non Monsiuer)– Gli accenti in francese sono importanti e quindi Président, République– Nigeria fa Nigeria anche per i francesi, e non Nigerie– La giovane madre nigeriana si chiama Safya o Sayfa?
Ciò detto ho spedito la letterina (corretta) e l’ho mandata anche al Presidente/President/Président direttamente. Indirizzo disponibile nel sito della Nigeria: [president.obasanjo@nigeriagov.org]
Monsieur le correcteur, ho messo a posto il testo. Né troppo sciatti, né troppo pedanti. (csf)
da Ettore Frangipane
Cari amici, posso invitarvi nel mio sito http://www.frangipane.it/ ? E’ un sito di vignette (attualità, politica, cultura), che si rinnova ogni giorno. Ci sono le vignette mie, e inoltre – e questa è una novità per chi già conosce il mio sito – i link di un’altra quarantina di vignettisti: potrete così navigare dalla satira di Forattini, all’erotismo di Milo Manara, dalle formichine di Vettori, alle originalità di tanti altri vignettisti e disegnatori. Potete – se credete – collaborarvi inviandovi vostri contributi scritti, del contenuto più vario. Basta che scriviate al mio link (rubrica posta), e io pubblicherò i vostri contributi nella pagina dell’Editoriale.
da Anna Laura Folena
Alessandro Ceratti ha ragione su una cosa: le vicende di cuore mie o di Valeria non sono affari suoi. Su altri particolari ha torto: quando mai io vi ho parlato delle MIE vicende di cuore? Mio marito, che visita spesso questo sito, mi è testimone. Valeria è una ragazza piena d’entusiasmo, che mette sentimento un po’ dappertutto, in quello che pensa e che scrive. Scherzosamente mi ha chiesto il risultato di un'”operazione” e le ho espresso la mia opinione, più o meno scherzosa. Ci sono persone che sentono il bisogno di sorridere spesso e ne sono capaci. Pare rafforzi le difese immunitarie. E non è detto che sia indice di superficialità.Anzi. Sul fatto che io sia un’isterica… be’… no, non credo. Per lo meno non più di alcuni uomini che si permetto di offendermi così, con tanta intollerante arroganza. Comunque, siccome non voglio rompere i gioielli di famiglia a nessuno, d’ora in poi tacerò del tutto. Riceverò ancora volentieri le tue e-mail, Claudio, ma in silenzio. Non mi piacciono i posti e i siti dove ci si offende.
Ha ragione Anna Laura. Nemmeno a me piacciono i siti dove ci si offende. Tutti si lamentano che non ci siano luoghi di dibattito e poi quando ne trovano uno lo usano per finalità improprie. D’ora in poi userò con maggiore decisione il mio diritto di censura. E tu Anna Laura non rompere e continua a scriverci. Di soli lettori non abbiamo bisogno. (csf)
Pensavo che il nostro piccolo sito non dovesse ospitare appelli di questo genere, però ho ricevuto tante lettere da parte dei lobbisti e quindi penso di interpretare il loro pensiero e quello di tutti lanciando l’appello anche dalla nostra lobby.La storia credo che la conosciate tutti. Trascrivo uno dei tanti appelli che mi è arrivato.“ Safya Hosseini Tungar-Tudu è una ragazza nigeriana di trent’anni, senza marito. Ha avuto un bambino e dunque, per la legge fondamentalista islamica, che nel suo paese ha valore di legge penale, se non interviene una vasta proposta internazionale, fra un mese o poco più (a fine dicembre) sarà posta in una buca, seppellita sino al seno e poi lapidata a morte dalla gente del suo stesso villaggio. Chiusa nella sua capanna, lei allatta il bambino che è diventato la sua condanna a morte. Gli potrà dare il suo seno per qualche settimana, poi la trascineranno nella fossa e la massacreranno. (è confermato da Amnesty International).Possiamo fare qualcosa anche noi.Per esempio scrivere all’Ambasciata di Nigeria Via Orazio 18 00193 Roma e-mail: embassy@nigerian.it, dicendo che vogliamo che Safya viva, chiediamo che il presidente della repubblica nigeriana le conceda la grazia. Ma bisogna che le nostre lettere siano tante e perciò vi prego di trasmettere questo appello alle vostre amiche e ai vostri amici (non escludendo quelle e quelli che NON hanno e-mail) e di scrivere subito all’ambasciata: Sapete anche voi che se non lo fate subito, rischiate di dimenticarvene!Un’ultima cosa: Come sempre succede in questo casi, il padre del bambino è stato assolto per insufficienza di prove; tutti noi, mi pare, siamo coinvolti nella sorte di Safya.Non possiamo rimanere ai bordi della fossa contemplando l’ennesimo delitto dell’intolleranza, dell’ignoranza, della menzogna. ”
Insomma si tratta di fare due cose: mandare questa mail, cos’ com’è, a tutti gli amici che avete (basta poco, basta mettere gli indirizzi) e, cosa molto più importante, fare un piccolo copia e incolla e mandare il testo che segue all’ambasciata della Nigeria (V. Orazio 18 – 00193 Roma e-mail: embassy@nigerian.it )
(testo della lettera da inviare)
Ambasciata della NigeriaAlla cortese attenzionedel signor Ambasciatoreembassy@nigerian.itV.Orazio 1800193 Roma
Signor Ambasciatore, chiedo, per il Suo tramite, che il Presidente della Repubblica della Nigeria voglia concedere la grazia a Safya Husseini Tungar-Tudu.Mr. Ambassador, I ask you, to plead with the President of Nigerian Republic, for the life of Safya Husseini Tungar-Tudu.Monsieur l’Ambassadeur, je vous prie de demander au Président de la République de Nigeria, de sauver la vie de Safya Husseini Tungar-Tudu.Grazie! Thanks! Merci!